Servizi

Trasporto

GPN Trasporti srl svolge il servizio di ritiro, trasporto e smaltimento di scarti di origine animale Mat.Cat.3, oli vegetali esausti COD. C.E.R. 20.01.25, mancato freddo, alimenti scaduti Mat.Cat.1 grazie all’ausilio di mezzi autorizzati dall’zienda USL N.6 di Palermo secondo la legge 1069/09 e S.M.I. e l’autorizzazione all’albo nazionale dei trasportatori per il trasporto dei rifiuti n. PA 723/OS.
Gli operatori sono dotati di un mezzo di trasporto idoneo a ogni tipo di servizio, in maniera sistemica, efficiente e puntuale sempre a disposizione del cliente sia dal punto di vista organizzativo che di supporto burocratico (MUD  F.I.R. ecc.); prestazione servita in tutta la regione siciliana e rispettivamente nelle città di Palermo, Messina, Catania, Caltanissetta, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Enna, Trapani, isole comprese quali: Pantelleria, Lampedusa, Favignana, Levanzo, Marettimo, Ustica.
Si ricorda che le leggi vigenti vietano l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti nonché l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido e liquido, nelle acque pubbliche, superficiali e sotterranee e nella rete fognante.
La coesione della Ecologica Italiana srl e GPN Trasporti srl ha come obiettivo la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con proprie risorse  fornisce un ottimo servizio per diminuire la dispersione dell’ olio vegetale esausto, riducendo così l’inquinamento e nel contempo quello di garantire un prodotto ecosostenibile ed incentivare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, guardando così ad un futuro ecologico e all’avanguardia.

Smaltimento

La Società Ecologica Italiana srl  iscritta nel Registro Provinciale delle Imprese che effettuano attività di recupero  ha come obiettivo quello della raccolta ed avvio a recupero degli oli vegetali esausti  sia di provenienza commerciale quali friggitorie bar, ristoranti, pizzerie , chioschi ecc cc sia di provenienza domestica  ovvero le utenze private quali condomini o famiglie.

Inoltre autorizzata allo stoccaggio del Mat. Cat. 1 e Mat. Cat.3 con N. 1086DT1 E 1086DT3  dalla Azienda USL N.6  Palermo secondo la Legge 1069/09   che comprende il servizio di smaltimento di carcasse animali, merce da smaltire per mancato freddo , alimenti scaduti e quindi non idonei al consumo umano  e infine scarti di animali provenienti dalle macellerie.

Iscritta al Consorzio CONOE ( Consorzio Nazionale di Raccolta e trattamento oli e Grassi vegetali ed animali esausti) ed in possesso Certificazione Europea denominata ISCC EU  ( certificazione ai fini della produzione di biocarburanti ecosostenibili secondo la Direttiva Europea 2009/28/CE per la promozione all’ utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Si ricorda che Oltre 62mila tonnellate di olio vegetale esausto raccolto nel 2015, in aumento del 44% rispetto al 2010, l’85% delle quali avviate a rigenerazione per la produzione di biodiesel.

Sono alcuni dei dati che emergono dal primo bilancio degli impatti ambientali ed economici del Conoe, il Consorzio nazionale che si occupa della raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti.

L’85% degli oli vegetali esausti recuperati  viene avviato a rigenerazione per la produzione di biodiesel, un combustibile vegetale non tossico e completamente biodegradabile che può essere utilizzato come carburante per autotrazione in sostituzione o miscelazione di carburanti di origine fossile, riducendo il contributo di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

Nel 2015, grazie alle 53mila tonnellate di oli vegetali esausti rigenerate, sono state prodotte 49 tonnellate di biodiesel , consentendo un risparmio sulla bolletta energetica del Paese di 17 milioni di euro e non di meno comportano un beneficio ambientale netto per il Paese pari a 152mila tonnellate di CO2 evitate e a 63mila metri cubi di acqua risparmiati. Il restante 15% dell’olio vegetale raccolto in Italia viene invece recuperato in molteplici processi e applicazioni: come sorgente di energia rinnovabile in impianti di co-generazione, come bio-lubrificanti, come prodotti per la cosmesi, saponi industriali, inchiostri e cere.

Questa forma di recupero promuove la crescita dell’economia circolare e scongiura impatti dannosi sull’ambiente e sulla salute. Basta infatti un chilo di olio vegetale esausto a inquinare una superficie d’acqua di 1.000 metri quadrati, perché impedisce l’ossigenazione compromettendo l’esistenza della flora e della fauna sottostanti; se invece smaltiti nella rete fognaria, come spesso avviene nell’utilizzo domestico, gli oli vegetali esausti pregiudicano il buon funzionamento della rete stessa intasando condutture e depuratori: la depurazione delle acque inquinate.