Progetto Scuola

``Se il tuo olio da cucina finisce in mare noi siamo fritti``

Il Progetto coinvolge tutti gli  istituti di istruzione primaria ed è scaturito dalla consapevolezza che il problema della gestione dei rifiuti è un aspetto di notevole importanza all’interno delle problematiche ambientali.

La scuola può rappresentare il luogo privilegiato per favorire la comprensione e sollecitare la riflessione sui problemi ambientali, ma, soprattutto, è il luogo dove sperimentare comportamenti più corretti e rispettosi dell’ambiente. Questo progetto mira soprattutto a riciclare olio da frittura e gli altri oli esausti di produzione domestica o di conserve alimentari. Anche se non si fanno molte fritture, quando le facciamo siamo soliti buttare l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico…

Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere perché inquina tantissimo! L’olio da frittura e gli altri oli esausti non vanno buttati nei lavandini perché vanno a finire nelle falde acquifere dove formano una pellicola al di sotto della quale niente può rimanere in vita dato che impedisce gli scambi di ossigeno fra aria e acqua.

Anche gli oli da cucina dunque, quelli che restano nelle padelle dopo aver fritto i cibi, vanno accuratamente raccolti in contenitori di plastica.

La raccolta dell’olio vegetale usato dovrebbe avvenire puntualmente presso ogni famiglia. Aspettare che si raffreddi e collocare l’olio usato in bottiglie di plastica, chiuderle e portarle ai punti di raccolta nei tempi e nei modi indicati dal Comune.

Le stazioni sono dei grossi contenitori in plastica adatti alla specifica raccolta di tutto l’olio usato prodotto dalle famiglie nell’uso quotidiano di preparazione dei cibi.

Queste stazioni sono posizionate dalla ditta convenzionata con il Comune senza alcun costo per i cittadini.